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mercoledì 24 febbraio 2016

La questione di "Trieste"






Spiegazione  molto  chiara  fatta  da  Giuseppe  PACCIONE,  esperto  di Diritto 

Internazionale,  sugli  adempimenti  ed  obblighi  imposti   dalla   firma   del 

Trattato  di  Pace  di  Parigi  del  1947.

martedì 23 febbraio 2016

Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale

Stiamo seguendo con interesse la questione, che evidentemente, è tutt'altro che chiusa!




http://unpo.org/article/18904

domenica 21 febbraio 2016

Fermarsi..ma per riprendere fiato..


Roberto UMEK
Quello che posso dire, per iniziare questa mia riflessione è che nel Movimento per il ripristino della legalità nel Territorio Libero di Trieste non ci si annoia mai.
Seguo il Movimento dal 2012 e sono un socio attivo dal 2013.
Ho avuto l'onore e l'orgoglio di essere uno dei fondatori del Gruppo Carso, di far parte dell'"ultimo" Direttivo del Movimento Trieste Libera e di essere tra i fondatori di Trieste Libera Impresa, che oggi ho il piacere di rappresentare in qualità di Presidente.
In questi anni di militanza ho assistito al lento risveglio delle coscienze di molti cittadini sia della Zona A che della Zona B del Territorio Libero di Trieste, grazie al coraggio di un gruppo di persone che per prime hanno riportato alla ribalta la questione del TLT.
Mi riferisco a Stefano Ferluga, Adriano Ciacchi, Sandro Giombi Gombac, Andrej Rupel, Arlon Stok e Roberto Giurastante ai quali ben presto si sono uniti Vito Potenza Kalc, Roberto Urbani, Alberto Vascotto e Denis Berginc, pronti anch'essi a dedicare impegno e molte delle loro energie al perseguimento dell'obiettivo finale: la rinascita di Trieste e il benessere di tutti i suoi cittadini.
Questa visione di "bene comune", l'idea di poter offrire un futuro migliore non solo ai miei figli ma a tutte le nuove generazioni, ha contagiato me (e tanti come me) al punto tale da dedicare  molto del mio tempo e delle mie energie alla realizzazione di questa idea di benessere, superiore a qualsiasi bieco interesse personale.
E' grazie a "uomini speciali", veri e propri "idealisti di altri tempi" che è stato possibile assistere al travolgente successo del 15 settembre 2013: 8.000 persone in piazza pronte a lottare per ridare dignità e splendore alla nostra amata TRIESTE ed un futuro ai suoi cittadini.
Voglio pensare a quanto è accaduto dopo - la scissione del movimento - come ad un "incidente di percorso", dal quale trarre un prezioso insegnamento: non perdere mai di vista l'obiettivo finale ed imparare dagli errori che tutti avremmo potuto commettere, vuoi per inesperienza, ingenuità, oppure per il rapido evolversi di eventi certamente più grandi di noi tutti.
Ma siamo sempre qui, più forti e determinati di prima, con una maggiore maturità, consapevoli e pronti a tramutare il "nostro sogno" in  una realtà per tutti.
La metamorfosi che il Movimento ha subìto in così poco tempo, ha creato confusione tra i cittadini anche se - io ne sono convinto - molti continuano a seguirci. Penso alle 8.000 persone in corteo nel 2013 e le quasi 20.000 che firmarono per la nomina del Governatore e molti altri sono ancora lì, pronti a lottare per il TLT.
E' grazie alla forza e alla determinazione di questi "instancabili idealisti" che sono stati raggiunti degli obiettivi incredibili e fino ad oggi impensabili, degni di un'epopea.

(Di seguito un riassunto delle azioni più salienti, al quale si affiancano le numerose iniziative sul territorio).

Novembre 2014 - PRIMA volta all'ONU a Ginevra 
Presenti: Nicola Sponza e Vito Potenza Kalc (Territorio Libero), Matej Pregarc (Drustvo STO), Stefano Ferluga e Alessandro Giombi Gombac (Triest NGO).
Maggio 2015 -  lncontro con l'Ambasciatore Russo in Italia presso l'Ambasciata Russa a Roma (*)
Luglio 2015 - SECONDA volta all'ONU di Ginevra (*)
La richiesta - per la prima volta in 67 anni - della nomina del Governatore del Territorio Libero di Trieste.
Presenti:  Vito Potenza Kalc (Territorio Libero), Arlon Stok Alessandro Giombi Gombac (Triest NGO); Umek Roberto (Trieste Libera Impresa).
Luglio 2015 - Assemblea Straordinaria dell'UNPO a Bruxelles. Affiliazione di Trieste all'UNPO (Organizzazione delle Nazioni e dei popoli non rappresentati), impegnata nel proteggere i diritti umani e culturali dei propri membri. Partecipazione alla Conferenza al Parlamento Europeo. (*)
Presenti: Stefano Ferluga, Arlon Stok e Alessandro Giombi Gombac (Triest NGO), Andrej Rupel (Territorio Libero), Roberto  Umek e Alberto Vascotto (Trieste Libera Impresa)
Settembre 2015 - TERZA volta alla ONU di Ginevra (*)
Presenti: Nicola Sponza, Stefano Ferluga, Arlon Stok e Alessandro Giombi Gombac (Triest NGO); Roberto Umek e Alberto Vascotto (Trieste Libera Impresa).
Novembre 2015 - QUARTA volta all'ONU a Ginevra (*)
Presenti: Andrej Rupel (Territorio Libero); Matej Pregarc (Drustvo STO); Alessandro Giombi Gombac (Triest NGO).
La richiesta di cittadinanza, portata avanti con buoni risultati da Triest NGO 

(*) - Consultabili direttamente dalla home page/archivio blog di Trieste Libera Impresa e/o dalla pagina Facebook 


La procedura di reclamo alle Nazioni Unite (presso Ginevra) per il riconoscimento del diritto di cittadinanza ai residenti nel TLT portata avanti con successo da Triest NGO


E' grazie al prezioso contributo di tutti che ciò è stato possibile: a coloro che lavorano nelle sagre, a chi sostiene Trieste Libera Impresa  e  Territorio Libero con le quote associative, a chi raccoglie le richieste di cittadinanza, all'attività del CLPT (Comitato Lavoratori Portuali di Trieste), alle associazioni  della Zona B e a tutti coloro che credono nel TLT e che giorno dopo giorno fanno conoscere a quanti più possibile la realtà del Territorio Libero di Trieste
La lettera del Segretario Generale dell'ONU, Ban Ki-moon, al Consiglio di Sicurezza ha fornito un'ulteriore conferma dell'esistenza del Territorio Libero di Trieste. Confido questo  possa contribuire ad accelerare l'indispensabile  processo di risveglio delle coscienze dei cittadini di Trieste. 
Due parole sulle Amministrative di quest'anno per l'elezione del  Sindaco di Trieste. 
E' fin dalla sua nascita – ben prima della proclamazione della Repubblica Italiana – che il Comune di Trieste è stato guidato da un "Primo Cittadino", eletto o nominato, a seconda del periodo storico a cui ci si riferisce


Trieste è a tutti gli effetti la città capitale di uno Stato indipendente: il Territorio Libero di Trieste, appunto.
Devo dire che io ero tra gli scettici, per non dire contrario, fino a quando non ho individuato una nuova "chiave di lettura": un Sindaco indipendentista rappresenta la concreta possibilità di velocizzare il processo di riconoscimento del Territorio Libero di Trieste; questo perchè è proprio nelle facoltà del "Primo Cittadino" quella di far applicare gli allegati del Trattato di Pace inerenti al TLT.
E' quindi un vero e proprio "obbligo morale" percorrere anche questa strada!
Sono così nate due principali entità a livello politico: Uniti per Trieste/Združeni za Trst con Presidente Nicola Sponza e la Lista Vito Potenza Kalc guidata dallo stesso Vito Potenza.
Anche se la visione del percorso elettorale da intraprendere è diversa, sono assolutamente convinto che l'obiettivo finale sia per tutti lo stesso: dare un Sindaco indipendentista a Trieste. Mi sento quindi di respingere con forza qualsiasi illazione che riconduca tutto ciò ad una semplice gara per una "mera poltrona".
Fermandomi a riprendere fiato per avere la possibilità di guardare l'attuale situazione da un'altra prospettiva, sono giunto alla conclusione che insieme abbiamo raggiunto dei risultati impensabili, insieme abbiamo superato tanti ostacoli e che – sempre insieme - potremo finalmente vedere e vivere una "nuova  e fiorente Trieste".

La nostra città è il nostro cuore!




domenica 17 gennaio 2016

Amministrative 2016 - Lista Civica Vito Potenza Kalc


"Consapevole della legittimità degli argomenti sollevati in questi anni, che reclamano il rispetto della LEGALITA' internazionale di questo Territorio, ritengo che ora più che mai sia indispensabile un rappresentante che promuova e tuteli la singolarità di Trieste.

Conseguentemente a ciò, il ruolo del Primo Cittadino sarà fondamentale per ricostruire lo STATUS di Territorio Libero, così come sancito dalla legge dello Stato Italiano 3054/52, e sarà SUO dovere farla applicare".

Così ha dichiarato Vito Potenza presentando la propria candidatura alle elezioni amministrative 2016, sottolineando come sia giunto il momento di opporsi alla gestione fallimentare della classe politica locale, informando i cittadini sullo stato di diritto del Nostro Territorio.

Ne è dimostrazione la prima assemblea pubblica tenutasi venerdì 15 gennaio, presso la sede di via Giulia 108, dove il candidato Sindaco ha presentato il suo personale percorso formativo e il programma che intende attuare per Trieste.







sabato 16 gennaio 2016

GRANDE SUCCESSO DELLA PRESENTAZIONE DI "UNITI PER TRIESTE"

Si è svolta oggi, di fronte ad un pubblico veramente folto, che ha riempito la grande sala della "Piccola Fenice" lasciando numerose persone in strada per superamento della capienza, la presentazione del movimento UNITI PER TRIESTE che si presenterà alle prossime elezioni amministrative.
Il Comitato promotore ha illustrato le linee generali del programma su cui chiede l' adesione dei cittadini per formare le liste.
Infatti Uniti per Trieste è una Lista costituita da soggetti provenienti da diversa estrazione sociale, diverse esperienze lavorative ed imprenditoriali, conoscitori delle quotidiane problematiche della cittadinanza e convinti nel perseguire nel governo della città prioritariamente gli obiettivi di: sviluppo economico e garanzie di adeguata assistenza e sicurezza per la comunità triestina, invertendo le attuali nefaste prospettive per il futuro della nostra Trieste.
Di fronte alla grave crisi sociale ed economica che attanaglia da decenni la nostra città (dal censimento del 1961, 272.723 abitanti, agli attuali (dati 2014) 205.413, in 53 anni la città ha perso 67.310 persone!), un numero sempre più ampio di cittadini è ormai sfiduciato nei confronti delle forze politiche e delle tornate elettorali, ma è evidente che l’astensione al voto o la dichiarazione di non voto non può che favorire quei partiti che, pur dichiarandosi di diversa formazione politica e fronteggiandosi a parole, hanno portato nei decenni la città nell’attuale sfacelo.
A Trieste dal 1949 (dopo l’istituzione del Territorio Libero ) ci sono state libere elezioni, ma sono state sempre, per più di mezzo secolo, condizionate da interessi internazionali e di stati e territori limitrofi: è della massima importanza eleggere un Sindaco libero dai partiti “romani”, o da scelte “regional/udinesi”, o da qualsiasi vincolo territoriale che non sia quello dell’interesse della nostra città, un Sindaco che non sia costretto a sottostare ai loro diktat e che finalmente possa sostenere scelte che restituiscano al Territorio poteri e fondi attualmente trasferiti a Roma o alla Regione, ricchezze che sono il risultato del nostro lavoro e che devono rimanere nel nostro territorio, come previsto dai Trattati internazionali tutt’ora vigenti e che intendiamo utilizzare per strappare Trieste ad un destino di decadenza.
Il fulcro del nostro programma economico ha quattro pilastri che consentono di creare i posti di lavoro di cui Trieste ha estremo bisogno:
1) ZONA FRANCA INTEGRALE ottenuta tramite l' ALLARGAMENTO e UNIFICAZIONE dei Punti Franchi Extradoganali ( extra UE) disseminati sul territorio in seguito allo spostamento e frazionamento del Punto Franco di Porto Vecchio.
Operazione possibile con semplice decreto del Commissario di Governo (Prefetto) su richiesta del Sindaco/i e che renderebbe il nostro territorio una LIVIGNO SUL MARE con enormi vantaggi economici per cittadini e imprese ( esenzione IVA , tasse doganali ecc). Già sono attive in Italia, oltre a Livigno, oltre 100 Zone Franche Urbane e una Zona Franca al Porto di Taranto in cui vi è anche esenzione di imposte sui redditi, IRAP e contributi per lavoro.
2) NUOVO GRANDE TERMINAL PORTUALE sull' area a mare di Servola con RETROPORTO IN ZONA INDUSTRIALE E NOGHERE, in regime di Porto Franco in grado di captare le nuove correnti di traffici con l' Oriente e la Cina e di creare 1700 posti di lavoro per consentire anche la riconversione delle aree inquinanti della Ferriera.
3) RIUTILIZZO PRODUTTIVO DI PORTO VECCHIO per attività pulite legate al mare, Hi-tech, Ricerca e Finanziarie per creare posti di lavoro.
4) ACCESSO A NORD DELLA VIABILITA' ( galleria dal terrapieno Barcola) per liberare le Rive e il Centro, Barcola e la Costiera dal traffico in eccesso e favorirne l' utilizzo per un TURISMO QUALIFICATO.
Per decenni i vari politici che si sono succeduti al governo di Trieste ci hanno promesso di chiudere la Ferriera con il suo inquinamento che attanaglia la città; hanno ceduto e svenduto ai privati nostre aziende, e ora si apprestano a operazioni enormi di dismissioni di proprietà pubbliche, quindi “nostre” di tutti i cittadini (Porto Vecchio, ex caserma di v. Rossetti..); hanno assicurato di essere contrari al posizionamento del rigassificatore, ma la questione non è stata ancora risolta; hanno lasciato andare in rovina il parco di Miramare, pur con un Governo che oggi considerano “amico”; stanno distruggendo l’autonomia dell’Istituto Burlo Garofalo incamerandolo nel sistema sanitario regionale. Hanno tutti parlato di una “grande Trieste” e di “grandi progetti”, ma in questi decenni la hanno resa “più piccola” e i progetti non sono stati attuati.
UNITI PER TRIESTE, razionalmente e realisticamente, si prefigge precisi obiettivi di cui si possono vedere i benefici in tempi rapidi, e che possono innescare una serie di eventi che nessuno potrà fermare e che porteranno al pieno compimento delle aspettative. Per questo chiediamo di non ridare il voto a chi interessa solo il potere e ci ha portato in questa situazione di degrado o a chi non è preparato a gestirla o a chi deve obbedire ad altre città o a poteri estranei a Trieste.
E siamo fermamente convinti che Trieste non avrà più un’altra occasione di riscatto.
Significativa l' assenza della stampa locale: ma a noi basta la gente ! I conti si faranno nelle urne elettorali !
UNITI PER TRIESTE !





venerdì 15 gennaio 2016

Free Territory of Trieste....


Qui una foto dell'incontro svoltosi il 14/1/2016 presso il "Ludomania" di via I.Svevo a Trieste.
Esaustivi, semplici ma efficaci gli interventi dell'Avv.Nicola Sponza e dei sig.ri Sandro Gombac e Stefano Ferluga a proposito del documento proveniente dall' O.N.U., firmato dal Segretario Ban Ki-moon.